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Il MISE ridisegna la disciplina della riqualificazione energetica introducendo nuove soglie, 28 massimali ammissibili alla detrazione per tipologia di intervento
Il Ministero dello Sviluppo economico, infatti, ha diffuso la bozza di decreto (qui sotto allegato) sviluppato con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'Ambiente.
Ancora, il decreto aggiorna e semplifica gli adempimenti previsti, adeguandoli alle novit normative intercorse negli ultimi anni allo scopo di rendere il quadro pi chiaro ai beneficiari e agli operatori. Scopo quello di riequilibrare l'impatto economico ed energetico, anche incrementando la produzioni di energie rinnovabili e incentivare al risparmio e all'efficienza energetica in tutti i settori.
L'operativit della riforma, inoltre, dovrebbe avvenire a partire dal terzo mese successivo alla pubblicazione in Gazzetta del decreto, pertanto, rimarr invariata la disciplina ove i lavori siano effettuati tra il 1 gennaio 2018 e la data di attuazione della misura.
I "tagli" rischiano di colpire soprattutto il settore dei serramenti (la detrazione passerebbe dal 65% al 50%), le schermature solari e la domotica (per cui si registra una perdita di oltre il 50% dello sconto fiscale).
Nel dettaglio, la bozza di decreto prevede ben 28 "tetti" di spesa, ovvero i massimali ammissibili alla detrazione per tipologia di intervento calcolati per unit di prodotto acquistata.
Per la maggior parte di questi sar stabilito un limite di agevolazione per metro quadrato (ad esempio per riqualificazione energetica, infissi, schermature solari, isolamento di pavimenti e pareti) oppure al kilowatt (caldaie, pompe di calore, generatori di calore a biomasse).
Il cittadino, quindi, sar tenuto a rispettare sia il tetto globale per le spese complessivo sia quello parziale, ovvero per i valori unitari, parametrato al metro quadrato o al kW, poich per la quota che eccede le soglie non sar ammissibile la detrazione.
Ad esempio, per gli infissi si potr ottenere una detrazione del 50% del costo sostenuto fino a un massimo di 350 o 450 euro per metro quadrato, a seconda della zona in cui collocati; anche le schermature solari saranno detraibili al 50%, ma il tetto massimo sar di 180 euro per metro quadrato; per le caldaie a condensazione, invece, si potr protare in detrazione, fino al 65%, il costo fino a un massimo tra i 200 e i 250 euro al kW.
Il decreto stabilisce che la detrazione dell'imposta sul reddito spetta:
- alle persone fisiche, agli enti e ai soggetti di cui all'art. 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi (d.P.R. n. 917/1986), non titolare di reddito d'impresa, che sostengono le spese per l'esecuzione degli interventi sugli edifici esistenti, su piani di edifici esistenti o sui unit immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, se posseduti e detenuti;
- ai soggetti titolari di reddito d'impresa, che sostengono le spese per la esecuzione degli interventi sugli edifici esistenti, su parti di edifici esistenti o su unit immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, se posseduti o detenuti.
Per ottenere l'accesso al beneficio i soggetti dovranno depositare in Comune, ove previsto, la relazione tecnica (cfr. art. 8, comma 1, d.lgs. 192/05) e acquisire l'asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai pertinenti requisiti richiesti.
Ancora, sar necessario acquisire l'attestato di prestazione energetica e, ove previsto, acquisire la certificazione del fornitore delle valvole termostatiche a bassa inerzia termica.
La documentazione dovr essere conservata ed esibita su richiesta dell'Agenzia delle Entrate o di ENEA: l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile, infatti, effettuer controlli, anche a campione, sulle attestazioni di prestazione energetica relative alla sussistenza delle condizioni di ammissibilit al beneficio, asseverate da professionisti abilitati.
Vai alla fonte della notizia https://www.studiocataldi.it/articoli/31324-condominio-arriva-il-nuovo-decreto-sull-ecobonus.asp
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